Workshop di teatro con Carmelinda Gentile: “DAL RITO SACRO AL PALCOSCENICO”

Sabato 3 giugno un’altra interessante iniziativa culturale si è tenuta presso il COI-ACLI di Utrecht. Questa volta la comunità di italiani di Utrecht si è lasciata trasportare e coinvolgere dalla magica atmosfera del mondo teatrale. Ospite d’eccezione: Carmelinda Gentile, esperta attrice di teatro, ma non solo, che ha letteralmente incantato i partecipanti all’iniziativa, con una lezione a dir poco magistrale. La sede del COI-ACLI per l’occasione ha smesso la sua funzione solita, per trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico, in cui gli stessi spettatori si sono calati nei panni di attori professionisti, per un incontro della durata di circa tre ore, ma che agli occhi di tutti è sembrato durare solo pochi fuggevoli, ma intensi minuti.

Carmelinda Gentile, originaria di Siracusa, classe 1973, è nota al grande pubblico per aver interpretato in diversi episodi il personaggio di Beatrice Di Leo, detta “Beba”, la fidanzata e poi moglie di Mimì Augello, il vicecommissario di Vigata, nella serie televisiva “Il commissario Montalbano”, tratta dall’omonima serie di romanzi di Andrea Camilleri.

L’attrice vive ormai da anni in Olanda e se volete sapere qualcosa di più su di lei vi consiglio l’interessante intervista che le è stata fatta dal magazine Italianradio.eu alcuni giorni fa: (Leggi l’articolo QUI)

L’incontro di sabato ha preso il via con un breve excursus sulla storia del teatro, a partire dalle sue origini nell’Antica Grecia, per passare al periodo romano, alla ripresa degli spettacoli religiosi e giullareschi medievali, fino alla nascita della Commedia dell’Arte, nonché al suo superamento, con Goldoni e Alfieri. Per arrivare naturalmente al teatro contemporaneo.

L’attrice ha espresso il suo particolare punto di vista su alcuni aspetti fondanti le tecniche teatrali, come ad esempio l’esistenza o meno della quarta parete, il rapporto con il pubblico e cosa significa fare ancora teatro ai giorni nostri. Il pensiero di fondo è stato quello secondo il quale fare teatro ai nostri giorni ha più o meno lo stesso significato che aveva quando è nato. Il teatro smuove le coscienze, colpisce lo spettatore e lo fa sentire meno solo nello spettacolo teatrale più grande e variegato di cui tutti bene o male facciamo parte: la vita.

Dopo le varie presentazioni ufficiali si è entrati nel vivo dell’incontro. Carmelinda si è cambiata d’abito e ha iniziato a impartire ordini vari, che hanno coinvolto direttamente il pubblico presente.

Al cantare unisono di una nenia ancestrale, ci siamo improvvisati tutti sacerdoti di una religione antica quanto il mondo e in quel preciso momento è incominciata anche la nostra inizazione al teatro. I preziosi accorgimenti di Carmelinda e la sua peculiare attenzione ai dettagli ci hanno guidati alla realizzazione di una piccola rappresentazione di alcuni minuti, ma che ha richiesto circa due ore di lavoro!

E se è vero che grazie a Carmelinda il tempo è letteralmente volato, questo non ci ha fatto rendere meno conto di quanto impegno, dedizione e passione ci vogliano per realizzare anche un piccolo spezzone di uno spettacolo, che a prima vista potrebbe sembrare banale.

Il COI-ACLI, attivo sul territorio olandese ormai da cinquant’anni, continua quindi a promuovere e a incoraggiare le eccellenze italiane in Olanda, con un occhio di riguardo a ciò che concerne la cultura e gli interessi della comunità.

 

Di Marco Rotondo,

Volontario del servizio civile ACLI Olanda

 

Video Intervista a Carmelinda subito dopo il workshop da parte di ItalianRadio.eu