Workshop gratuito organizzato da Coi Acli Utrecht in collaborazione con Italian Professionals Netherlands (IPN) il 29 Aprile 2017.

I Paesi Bassi sono la nazione con il più alto numero di ciclisti al mondo ed il maggior numero di km percorsi giornalmente – una media di 2.5 km – grazie ad un’efficiente rete di piste ciclabili che attraversa l’intero paese . La percentuale degli spostamenti in bicicletta supera il 27% e il numero di incidenti dove i ciclisti vengono coinvolti è inferiore al 1% per 100 milioni di km percorsi. Nella sola Groningen il 40% degli spostamenti è effettuato in bicicletta mentre la città di Amsterdam supera il 60% nel centro ed il 35% considerando l’intera area metropolitana (periferia e cintura). Meno dell’1% dei ciclisti utilizza il casco e solo il 3-5% dei bambini ne fa uso. Nelle città olandesi non è raro osservare fiumi di ciclisti che si recano a lavoro, “cataste” di biciclette parcheggiate in ampi ciclo-parcheggi e un ambiente a misura d’uomo.
Molti indicano il largo utilizzo della bicicletta nei Paesi Bassi come una questione puramente culturale, ma questo è solo parzialmente vero. L’olandese non sceglie la bicicletta perché mosso da motivi ambientali o per questioni legate al risparmio ma perchè la bicicletta è il mezzo più comodo e flessibile per gli spostamenti quotidiani. Ciò è stato favorito da una serie di politiche di sviluppo che hanno ostacolato la dispersione urbana ridefinendo i collegamenti tra le città. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, le città olandesi – Amsterdam inclusa – furono riprogettate su modello statunitense per ospitare e favorire un crescente utilizzo dell’auto privata. Questo a spesa di pedoni e ciclisti, comportando un incremento degli incidenti, della congestione, dell’inquinamento ed un generale decadimento della qualità della vita urbana. Il cambiamento trasformativo intrapreso dal governo olandese – in risposta alla crisi petrolifera, alle forti proteste sociali e alla successiva crisi economica – mette in luce come periodi di crisi ed incertezza possano rappresentare un’opportunità per implementare modelli urbani e di trasporto più sostenibili in modo da migliorare qualità della vita dell’intera comunità.

Al giorno d’oggi la bicicletta gioca un ruolo fondamentale nelle politiche pubbliche olandesi. La mobilità su due ruote è infatti vista come uno strumento per garantire accessibilità a vari strati della popolazione, ridurre l’inquinamento urbano, migliorare la produttività dei lavoratori e dare stimolo all’economia locale. La città di Utrecht non a caso risparmia circa 250 milioni di euro all’anno grazie alla mobilità ciclabile.

PROGRAMMA DELL’EVENTO:
INTRODUZIONE GENERALE (30 min):
• Inquadramento delle sfide odierne e il ruolo della bicicletta.
• La bicicletta in Olanda: la transizione da paese auto centrico e il ritorno delle due ruote (il ruolo dell’attivismo sociale e il cambio di paradigma).
• Introduzione al workshop.

TOUR IN BICICLETTA & Workshop (1h 30 – max 2):
• Partenza dalla sede ACLI (Kaaphoorndreef 32° Utrecht)
• Stazione centrale di Utrecht e progetto CU2030.
• Riqualificazione di Leidseweg.
• Nuove ponte Dafne Schippersbrug.
• Kanaleneiland tra modernismo e segregazione.
• Rientro verso centro di Utrecht passando per la ciclabile veloce di Kaanlweg.
• Centro di Utrecht e riqualificazione di Maliesingel.
RIENTRO E RIFLESSIONE
• Lavoro di gruppo: cosa si è visto e imparato.
• Barriere e opportunità del modello olandese.
CONCLUSIONE
• Drink

Target: Argomento trattato in maniera generale ma con particolare interesse per i professionisti nel settore dell’urbanistica (pianificatori, architetti, ingegneri)

Paolo Ruffino è un consulente con expertise ed interesse nel campo della pianificazione strategica dei trasporti e la valutazione. In particolare, è interessato allo sviluppo e la promozione di politiche ciclabili. Dopo la sua esperienza presso la Città Metropolitana di Amsterdam, Paolo ha iniziato la sua carriera con DECISIO occupandosi prevalentemente di mobilità sostenibile lavorando nel contesto internazionale, grazie alla sua conoscenza di 6 lingue. Ha lavorato con diverse municipalità e a livello internazionale con la Federal Highway Administration, Stati Uniti. Il suo ampio background, che spazia dalle scienze informatiche, le scienze naturali, la scienza politica, la pianificazione urbana e territoriale e le scienze economiche gli permette di approcciarsi ai i problemi con una prospettiva olistica e di gestire al meglio situazioni complesse. Paolo si è trasferito nei Paesi Bassi nel 2013 e ha studiato all’Università di Utrecht e all’Università di Amsterdam.