ESISTENZA IN VITA 2017: DALL’INPS NUOVE REGOLE

Quest’anno la campagna di rilevazione dell’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero ha subito uno slittamento per l’introduzione nella procedura di alcune importanti semplificazioni amministrative, che, nelle intenzioni dell’Inps, consentiranno di rendere un migliore servizio ai pensionati, ai patronati e alle sedi consolari.

Ad annunciare le principali innovazioni è lo stesso Istituto, a partire dalla richiesta di fornire la prova di esistenza in vita, che non riguarderà più tutti i pensionati all’estero. Saranno infatti esclusi: quelli che ricevono un unico pagamento annuale, per i quali la verifica sarà fatta con cadenza biennale (questi ultimi saranno quindi sottoposti a verifica solo nella seconda parte del 2018); i titolari di un trattamento pensionistico INPS e di una prestazione a carico degli enti previdenziali tedeschi e svizzeri, i cui dati sono direttamente rilevati e comunicati all’INPS dalle suddette istituzioni; i pensionati che sono stati pagati attraverso gli sportelli della Western Union nei mesi di maggio e giugno 2017; i pensionati già sospesi da Citibank nel proprio “data base”; e i beneficiari che di propria iniziativa hanno fornito a Citibank o vall’INPS una valida attestazione/certificazione d’esistenza in vita di data recente (cioè tra maggio e giugno 2017).
Tale innovazione, assicurano dall’Inps, eviterà l’onere di tale incombenza a circa il 23% dei pensionati all’estero e nei prossimi anni, con la sottoscrizione e l’entrata a regime di ulteriori accordi con Istituzioni estere, la platea dei soggetti coinvolti nella verifica si ridurrà ulteriormente.
Altro cambiamento rispetto agli anni passati: “per facilitare la relazione con i pensionati e semplificare il lavoro dei Patronati, delle Rappresentanze in indirizzo e delle sedi INPS, Citibank frazionerà l’avvio della rilevazione in due differenti periodi, a seconda dell’area geografica di residenza del pensionato”, riferisce l’Inps.
Il primo blocco di rilevazioni partirà il prossimo settembre e si concluderà a febbraio 2018 per le pensioni pagate in Africa, Australia ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi e dei Paesi dell’Est. Le relative comunicazioni saranno inviate ai pensionati entro settembre e le risposte dovranno pervenire entro i primi giorni di gennaio 2018. Gli interessati che non faranno pervenire l’attestazione entro il predetto termine riceveranno il pagamento del rateo di febbraio 2018 in contanti presso le agenzie “Western Union” del Paese di residenza.
Il secondo blocco partirà da febbraio e si concluderà a luglio 2018 per le pensioni pagate in Sud America, Centro America, Nord America (Canada e USA), Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi e Paesi dell’Est Europa. Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati entro febbraio 2018 e le risposte dovranno pervenire entro i primi giorni di giugno dello stesso anno. Gli interessati che non faranno pervenire l’attestazione entro il predetto termine riceveranno il pagamento del rateo di luglio 2018 in contanti presso le agenzie “Western Union” del Paese di residenza.
Secondo quanto comunicato dall’Inps, il modulo di attestazione dovrebbe essere simile a quello inviato ai pensionati l’anno passato; l’Istituto comunque ha fatto riserva di precisare allo scrivente le caratteristiche del modulo ed eventuali nuove modalità di trasmissione. Allo stato quindi rimangono valide le informazioni fornite al riguardo con messaggio n. 32712 del 17 febbraio 2016.
L’Inps ribadisce infine l’invito ad utilizzare l’innovativo strumento dell’attestazione “on line” dell’esistenza in vita sul portale predisposto da Citibank, già applicato nel 2016 da quelle Sedi che hanno richiesto la relativa abilitazione. L’esperienza finora maturata si è rivelata infatti estremamente positiva per semplificare il procedimento, a tutto vantaggio del pensionato.

Fonte: aise