Incontro ACLI Olanda: Italiani di seconda generazione: Cittadinanza, Lingua, Identità

INCONTRO CON LA SECONDA GENERAZIONE: CITTADINANZA, LINGUA, IDENTITÀ

Il 12 ottobre 2019, presso la sede delle ACLI di Utrecht, si è tenuto il primo evento nei Paesi Bassi dedicato agli Italiani di Seconda generazione.
In programma tre interventi su cittadinanza, lingua e identità, ed in chiusura la proiezione di un videoprogetto sui figli degli italiani nati e cresciuti in Olanda.
L’iniziativa ha ricevuto un interesse al di sopra di ogni aspettativa, con esaurimento di posti a sedere.
Come previsto hanno partecipato soprattutto Italiani di seconda generazione, ma anche molti Italiani di nuova emigrazione sensibili ai temi trattati.
Apertura dei lavori
Il presidente delle Acli nei Paesi Bassi, dott. Roberto Paletta, ha dato inizio all’evento descrivendo il percorso che ha portato alla realizzazione della giornata dedicata, per la prima volta, agli italiani di Seconda Generazione.
Le ACLI ad Utrecht sono sempre state un raro esempio di inclusione di italiani di seconda generazione attivi nella comunità, e l’idea di questo incontro è nata in un modo semplice: da una fotografia e una piccola riflessione.
Guardando, infatti, un’istantanea scattata dieci anni fa alla squadra di calcio del COI-Acli di Utrecht, confrontandola con la squadra attuale, si nota una grossa differenza. Se dieci anni fa il team era interamente formato da italiani di seconda generazione, oggi è invece composto da ragazze, nuove immigrate di prima generazione. La differenza è netta.
Ma dove sono finiti quei ragazzi della prima foto?
Cosa fanno? parlano ancora Italiano nelle loro famiglie? si sentono ancora parte della comunità?
Dopo i saluti istituzionali di Andrea Mantione, del CGIE, e di Luigi Barone, vice-presidente del COMITES, sono proseguiti i lavori con gli interventi di tre relatori.


1) “Doppia nazionalità degli italiani di seconda generazione”, intervento di Paolo Giuseppin (Giurista e scrittore)
Paolo Giuseppin, italiano di terza generazione, ha guidato gli astanti attraverso un dettagliato percorso mirato alla piena comprensione del concetto di “nazionalità”. Descrive in diverse tappe il percorso giuridico e storico della doppia cittadinanza, precisando i casi in cui questa sia o meno una reale possibilità.
2) “L’italiano di male in…bene”, intervento di Angela De Luca (Docente di lingua Italiana)
Angela De Luca, italiana di seconda generazione, ha raccontato la sua personale esperienza di bambina con un’origine diversa. Come molti altri figli di immigrati, anche lei rifiuta le sue radici italiane, desiderando un’integrazione totale nel tessuto societario in cui la sua famiglia si è formata. Una volta adolescente sente però il richiamo di quella parte di sé che aveva messo a tacere e recupera lo studio della lingua. Se ne
innamora al punto che si laurea in Lingua e Letteratura Italiana all’Università di Utrecht e oggi insegna italiano, con un notevole numero di allievi che aumenta ogni anno.
3) “Ma che vuol dire essere italiani? Italianità in Italia e all’estero, ieri e oggi”, intervento di Lorella Viola (Ricercatrice dell’Università di Utrecht)
La dottoressa Lorella Viola, nella sua presentazione, ha parlato di immigrazione e percezione dell’italianità dall’interno e dall’esterno della comunità. Come l’italiano, partendo dal Risorgimento, ha considerato sé stesso e la propria cultura e come, da straniero, questi concetti a lui relativi siano diventati la base per alcuni stereotipi, negativi e positivi, che ancora oggi accompagnano “il personaggio” dell’immigrato proveniente dallo Stivale.
4) “Domande agli italiani di seconda generazione”, il video-progetto di Amalia Marro per Acli Olanda
Come ultimo punto della giornata, è stato proiettato il video-progetto “Domande agli italiani di seconda generazione”. Nel video sono state mostrate undici interviste fatte ai figli degli italiani nati e cresciuti all’estero. L’idea iniziale della produzione ed il montaggio finale di questo documento sono stati di Amalia Marro, attualmente volontaria in Servizio Civile Universale Acli presso la sede di Utrecht. Le interviste sono
state realizzate con l’aiuto dei ragazzi che, tramite programma Erasmus+ Traineeship, lavorano attualmente a progetti del Patronato e delle ACLI in Olanda.
Il video, divertente e significativo allo stesso tempo, ha raccolto le simpatie di tutti i presenti.